La risposta della Rai alla Leotta si chiama Ludovica Pagani, in attesa del mondiale femminile il calcio è sempre più delle donne

ROMA – La risposta della Rai alla Leotta si chiama Ludovica Pagani, in attesa del mondiale femminile il calcio è sempre più delle donne.
Che i volti femminili siano sempre più associati al calcio è oramai un dato incontrovertibile: da Wanda Nara, moglie, procuratrice e show girl: l’unica che sostiene di far guadagnare dei soldi a suo marito, fino ai volti più apprezzati e seguiti della tv. Anche chi come la procace signorina in questione ha iniziato con un’epica figuraccia la sua carriera, salvo poi conquistare il pubblico anche grazie alla sua auto ironia.

Come racconta l’agenzia giornalistica italia, Agi, sono ormai un lontano ricordo i tempi della storica gaffe all’esordio su Bergamo Tv, quando chiamata a leggere la classifica Ludovica Pagani, influencer classe ’95, scambiò i punti con la posizione, così il Napoli, allora primo, divenne 47esimo, 45esima la Juventus, 41esima l’Inter e così via…una figuraccia diventata virale grazie alla pagina satirica “Calciatori brutti”, ma la Pagani non ne fece una piega, anzi ne approfittò per far conoscere una parte di sé, messa in secondo piano rispetto all’avvenenza: l’autoironia. Finì così per diventare protagonista di molti video di “Calciatori brutti” e acquistare in popolarità.

Con il passaggio a Sportitalia è rientrata nella lunga lista di volti femminili prestati ai talk calcistici, rappresentando, tra l’altro, un aspetto del gioco – ma sarebbe forse meglio chiamarlo “fuorigioco” – che grazie alla forza dei social sta occupando sempre più spazio nell’attenzione di chi segue il calcio: i profili delle mogli dei calciatori, le famigerate Wags.

Con 1,8 milioni di followers su Instagram e una celebrità alimentata dal passaggio a Quelli che il calcio come inviata Ludovica sembra destinata a vestire i panni di Diletta Leotta di casa Rai.

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La Pagani in realtà non nasce giornalista, anzi, spiegando il perché di quello scivolone di Bergamo Tv ai microfoni di Sportal.it aveva confessato il calcio per lei “era arabo, zero” e in trasmissione lo sapevano. Frequentando i salotti calciofili della tv italiana evidentemente qualcosa l’avrà imparata ed è per questo che la Rai ha deciso di puntare su di lei, capace di svolgere il suo ruolo ma anche di richiamare il suo numeroso seguito social a sintonizzarsi sulla rete di stato ogniqualvolta appare sullo schermo.

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